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Dallo smartphone alla guida notturna: scopri tutte le condizioni che affaticano la vista

Di solito ci si preoccupa della salute degli occhi solo quando iniziano a far male, dimenticando che spesso la stanchezza oculare può essere causata da comportamenti sbagliati. «Ma non è il caso di allarmarsi senza motivo, basta un po’ di buon senso», avverte il professor Paolo Vinciguerra.

1. Leggere da sdraiati
Può sembrare una posizione innocua e, tutto sommato, nemmeno troppo scomoda, ma quando si legge da sdraiati gli occhi sono chiamati a un lavoro extra per seguire le parole. «In realtà questa è solo una generalizzazione del problema – avverte Paolo Vinciguerra, direttore del Centro Oculistico di Humanitas e docente di Humanitas University – perché la vera domanda da porsi è: come sto di solito? Se sono abituato a leggere sdraiato sul letto, con i cuscini a farmi da supporto, gli occhi assumeranno una posizione differente rispetto a quando si sta sdraiati con un libro sul petto e gli occhi costretti a guardare verso il basso. È scontato che in questa seconda posizione gli occhi si affatichino ma, come sempre, è solo una questione di buon senso, che però sempre più spesso le persone sembrano aver smarrito». Quindi per risolvere il problema basta cambiare postura? «Sembra banale ma è così – conferma l’esperto -, perché una posizione appropriata consente agli occhi di non sforzarsi e, di conseguenza, di non affaticarsi. Oltre a questo, bisogna però fare attenzione alla luce, ovvero evitare di stare in controluce, e utilizzare le correzioni giuste, nel caso in cui ce ne fosse la necessità».

2. Leggere sullo schermo dello smartphone
Questi piccoli computer tascabili possono essere tanto utili alla vita di tutti i giorni (perché ci permettono di restare in contatto con gli amici o di non perderci grazie al Gps), quanto dannosi per la nostra vista. Le ridotte dimensioni dello schermo rimpiccioliscono infatti i caratteri di scrittura, obbligando gli occhi a uno sforzo supplementare per leggere e interpretare le parole. Non a caso, il 55% degli oltre duemila under 25 che nel 2014 ha partecipato a uno studio inglese sugli effetti degli schermi elettronici sulla salute ha identificato proprio nel fastidio oculare il problema principale. «In questo caso la colpa non è degli smartphone, bensì dei settaggi sbagliati degli stessi – puntualizza il professor Vinciguerra -, perché, se uso uno schermo poco illuminato per risparmiare batteria o i caratteri piccoli per leggere una maggior porzione di testo, è inevitabile che tutto questo finisca per affaticare la vista e farci arrivare a fine giornata con gli occhi più stanchi».

3. Guidare nelle ore notturne
La ferale combinazione di scarsa visibilità dovuta alla mancanza di luce, fari delle auto che arrivano nella direzione opposta e necessità di leggere le indicazioni stradali mentre si è in viaggio è il pericolo numero uno per l’affaticamento degli occhi. Questo perché la visione notturna costringe i muscoli dell’iride a lavorare più duramente per adeguarsi alle variazioni delle luci, mandandoli così in sofferenza e scatenando dolori e tensioni.

4. Usare il computer troppo a lungo
Negli ultimi anni la sindrome da visione al computer è stata studiata a lungo dagli esperti, complice l’aumento del numero di persone che passano molte ore davanti agli schermi elettronici lamentando, come conseguenza, un affaticamento oculare. E se alla fine di una giornata in ufficio non vedete l’ora di chiudere gli occhi e sdraiarvi perché avete mal di testa, è assai probabile che anche voi soffriate dello stesso problema che però, a detta dell’American Optometric Association e dello stesso Vinciguera, «non dipende solo dal tempo passato davanti allo schermo, ma anche dall’angolazione del monitor e dalla posizione del computer».

5. Non essere sufficientemente idratati
Può sorprendere, ma l’acqua è fondamentale per avere gli occhi sani, perché i muscoli oculari devono restare ben idratati per poter funzionare al meglio. Ecco perché il National Eye Institute raccomanda di bere molto durante la giornata (soprattutto quando fa caldo o si fa attività fisica), tenendo presente che uno dei primi segnali di grave disidratazione è l’incapacità di produrre lacrime, il che provoca secchezza oculare e affaticamento agli occhi. «Questa condizione rientra nella casistica delle “generalizzazioni” di cui si parlava all’inizio – commenta il docente dell’Humanitas -, perché la disidratazione è sempre un fattore soggettivo, senza contare che quando l’organismo va in riserva d’acqua entra in modalità risparmio, il che significa che la mancanza di lacrimazione è solo l’ultimo dei problemi e che potrebbero quindi insorgere patologie ben più gravi».

6. Non usare gli occhiali da sole
Scordarsi di riparare gli occhi quando si sta al sole ha gli stessi effetti negativi del dimenticarsi di usare la crema solare. Motivo per cui l’American Optometric Association raccomanda di utilizzare sempre gli occhiali da sole nelle ore diurne: in questo modo si protegge la vista dai nocivi raggi UV del sole e, al tempo stesso, si evita di strizzare gli occhi per riuscire a vedere in piena luce, che è quanto di più deleterio ci sia per i muscoli oculari. «Quando si legge col sole in piena faccia, quello che stiamo leggendo è ovviamente in ombra, quindi ritrovarsi a fine giornata con gli occhi che bruciano e più affaticati del solito è una cosa del tutto normale – sottolinea il professor Vinciguerra -, ma basta usare gli occhiali da sole per risolvere l’inconveniente».

Fonte: Corriere della Sera

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